Alla SOMSI di Gozzano Working progress. Cortometraggi dal mondo del lavoro

Due serate di proiezioni
venerdì 21 e sabato 22 gennaio ore 21.00
SOMSI di Gozzano (NO), piazza San Giuliano 7.

Ingresso gratuito

Due serate di proiezioni, venerdì 21 e sabato 22 gennaio alle ore 21, presso la SOMSI di Gozzano (NO), piazza San Giuliano 7.

Ingresso gratuito. Obbligo di super green pass e mascherina FFP2.
Si consiglia la prenotazione tramite telefono 338 39 70 302 | e-mail somsigozzano@gmail.com || PRENOTA QUI

Una rassegna speciale, “Working progress”, che raccoglie cortometraggi mai visti insieme a film già proiettati al festival. L’idea è ragionare intorno a due parole chiave: cinema e lavoro. Un ritorno alle origini per raccontare la vita vera, il lavoro in tutte le sue declinazioni: dal pastore solitario avvezzo all’addiaccio fino alla pesca industriale nel Mar della Cina e alla trasformazione manifatturiera dei prodotti alimentari. Sempre partendo dalla vocazione naturale di Corto e Fieno: il lavoro della terra e la vita all’aria aperta.

Giro del mondo in otto cortometraggi selezionati da Asilo Bianco (con due prime italiane e alcuni dei registi presenti in sala).

VENERDÌ 21 GENNAIO ore 21
Lezioni di pianura, Matteo Bellizzi, Francesco Brugnetta, Italia 2019, 7’
Breton, Christophe Switzer, Francia 2020, 20’
Oil Field, Ivan Golovnev, Russia 2012, 26’
Hooked On, Nikola Polic, Serbia 2020, 25’ *prima italiana

SABATO 22 GENNAIO ore 21
Infiniti passi, Reto Gelshorn, Svizzera 2020, 22’ *prima italiana
Matria, Álvaro Gago Díaz, Spagna 2017, 21’
El buzo, Esteban Arrangoiz, Messico 2015, 16’
Ins Holz, Thomas Horat, Corina Schwingruber Ilic, Svizzera 2017, 13’

Cinema e lavoro sono uniti dalle origini della settima arte, alla fine del XIX secolo. Il primo film proiettato dai fratelli Auguste e Louis Lumière il 28 dicembre 1895 al Grand Café del Boulevard des Capucines di Parigi fu “L’uscita dalle officine Lumière” a Lione.

Il cinema per molti aspetti è il lavoro. Nonostante nei film sembra che le persone abbiano più tempo libero che nella realtà, il lavoro ha un ruolo determinante in quanto appartiene all’area del non detto, che anche gli spettatori lasciano fuori dalla sala con tutte le preoccupazioni del quotidiano. Dietro le produzioni cinematografiche ci sono teste e braccia sempre in attività. I luoghi del cinema sono delle vere e proprie fabbriche di sogni. L’invenzione stessa della cinepresa e della pellicola è l’esito di un processo di trasformazione industriale.

somsigozzano.it | FB SOMSI Gozzano

 

WORKING PROGRESS. IL CINEMA E IL LAVORO

VENERDÌ 21 GENNAIO
Lezioni di pianura, Matteo Bellizzi, Francesco Brugnetta, Italia 2019, 7’
Un viaggio d’acqua lungo la rete dei fiumi e dei canali che solcano la pianura del riso. Ovest Sesia, il consorzio voluto da Camillo Cavour 150 anni fa, commissiona a una cantautrice italiana (che canta in inglese), un brano originale dedicato al fascino del proprio comprensorio.

Breton, Christophe Switzer, Francia 2020, 20’
1962, sud della Francia. Un viticoltore è riluttante a lasciare che il figlio maggiore vada via di casa per fare le scuole medie, anche se è il migliore della sua classe. Il ragazzo si confida con Breton, il cavallo della famiglia.

Oil Field, Ivan Golovnev, Russia 2012, 26’
Negli anfratti della Siberia sopravvive lo stile di vita tradizionale della popolazione nativa. La produzione petrolifera abbraccia quest’area. Così, per alcune persone questo territorio è il loro luogo d’origine e per altre è solo un campo di petrolio.

Hooked On, Nikola Polic, Serbia 2020, 25’
Nel villaggio di Da Changsha Island ogni mattina i pescatori aspettano il cambio di marea.
*Prima italiana


SABATO 22 GENNAIO
Infiniti passi, Reto Gelshorn, Svizzera 2020, 22’
Fiorenzo, è un uomo che porta i segni di una vita dedicata alla transumanza delle pecore, affrontando le intemperie e le difficoltà che comporta. L’inverno sta finendo e il verde colora i boschi che lo circondano, la stagione di Fiorenzo è al termine, sa che la salute non gli permetterà di tornare l’anno prossimo. La affronta in solitudine con i suoi animali: questo mondo storico e naturale si deve confrontare sempre più con la società moderna.
*Prima italiana

Matria, Álvaro Gago Díaz, Spagna 2017, 21’
Il lavoro nella fabbrica di conservazione del pesce è massacrante e la vita di coppia non lascia spazio ai sentimenti. Schiacciata dagli impegni della routine quotidiana, Ramona cerca rifugio nel rapporto con la figlia e la nipote.

El buzo, Esteban Arrangoiz, Messico 2015, 16’
Julio César Cú Cámara è il capo dei sub delle acque nere di Città del Messico. Il suo compito è riparare le pompe e rimuovere i rifiuti che scorrono all’interno dei canali di scolo per lasciare libera la circolazione delle acque fognarie.

Ins Holz, Thomas Horat, Corina Schwingruber Ilic, Svizzera 2017, 13’
Neve, sudore, testosterone e il suono delle motoseghe. Ogni quattro anni durante i tre mesi invernali il legno è tagliato su una ripida montagna sopra il lago di Ägeri, in Svizzera. I tronchi sono lasciati galleggiare e portati a riva.

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